The FIT Factor

The next Trend: Web 3.0 (seconda parte)

di lino, 23-gen-2009, cat. roadmaps

Se non lo avete già fatto, per capire a fondo il contenuto di questo articolo sarebbe bene leggere la prima parte che trovate qua, o anche no.
Abbiamo parlato di social networks, web 2.0, scarsa qualità (overall) dei contenuti sparsi in giro, scarsa qualità a livello estetico e di significato. 

Abbiamo parlato di youtube, di come siano indietro di qualche anno per quanto riguarda l’encoding video ma nonostante ciò siano sulla cresta dell’onda (giustamente, per l’idea e la capacità di averla diffusa)

Ma andiamo avanti un po’ e cerchiamo di capire (o perlomeno ci proviamo) cosa succederà nei prossimi mesi a livello di rivoluzione su internet.
Ho riflettuto molto ultimamente sull’argomento, sopratutto per questioni di lavoro e la risposta è sempre la stessa, dall’inizio: se lo sapessi probabilmente a quest’ora sarei ricco.
E’ impossibile prevedere quale sarà il prossimo trend, ci sono troppi fattori che influiscono e il più importante è assolutamente random ed imprevedibile: “cosa piacerà e sarà utile (o inutile, tipo facebook) alla gente?”.

Si può perdere tempo cercando di analizzare la situazione attuale che prevede lo sharing di qualsiasi cosa, QUALSISASI, googlare per credere, basta prendere la cosa da cercare in inglese e aggiungerci “social network”.
Che ne so, googlate questi:

  • cooking social network
  • carp fishing social network (ma dimmi te)
  • wine social network
  • beer social network
  • qualsiasibevanda social network
  • qualsiasicibo social network
  • usedpanties social network (grazie nolon per la segnalazione)

 

Cen’è seriamente uno per tutto, è impossibile crearne uno nuovo, credetemi.
C’è chi dice che il futuro sarà il video, ed è in parte vero, c’è chi proprio in questo momento parla di fruizione di contenuti da qualsiasi parte in qualsiasi momento.
Sinceramente non ho più neanche idea di che cosa scrivere, come diceva qualcuno sit back and watch, è certo che a chi viene la prossima idea fenomenale toccherà fare presenza  a uno di quei programmi stile MTV dove si spiega come si è diventati Re Mida 2.0 grazie alle fobie o alle perversioni della gente.
Oppure succederà l’impossibile e si passerà alla qualità e ai contenuti controllati, alle webTV serie dove tutti contenti guadagneranno, dove i publisher monetizzeranno i loro contenuti senza rischi, gli sviluppatori di RIA pascoleranno in campi di soldi fatti per fargli generare applicazioni sempre più avant-garde e performanti e gli utenti, finalmente liberi dalla marea di inutilità che invade la rete forse si troveranno maggiormente disposti a sborsare qualche dollaro per la qualità.

Ma quest’anno no, che c’e’ la crisi. 
/grin

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