Easy Peasy 1.0 su Asus Eee PC 701
di luca, 10-mar-2009, cat. sistemi operativi
Da poco possessore di un Asus Eee PC 701 (il primo modello, con SSD da 4GB) sto testando la distribuzione Easy Peasy 1.0. Si tratta della ex “Ubuntu Eee” (da non confondere con Eeebuntu!) nata inizialmente da Jon Ramvi e sviluppata all’insegna dei soliti principi Open Source, la direzione sembra essere quella di puntare a supportare i vari netbook che ci sono in giro (non solo l’EEE) e di includere anche software proprietario ove questo porti vantaggi tangibili (ad esempio Skype e Google Picasa).
- i suoi repo per tweaks (ubuntu-eee con le sue deps) e aggiuntine varie (tra cui skype, flash player, picasa, songbird)
- array.org ormai famoso per i kernel dedicati ai netbooks vari
- launchpad.net (by Canonical) per OpenOffice3 e Netbook-Remix (il launcher)
Non avendo un lettore cd usb a tiro ho creato una SD card avviabile con UNetbootin ed ho avviato l’EEE da quella SD card. Un paio di minuti per bootare e avviare tutto quanto fino all’installer, un paio di minuti per avviare l’installazione, 8 minuti di installazione vera e propria, un tempo imprecisato per le ultime cose prese via internet (lingua Italiana, etc…).
So far so good, diceva Brian Adams, ed infatti è qui che puntualmente si incasina tutto.
A causa di alcuni bug in Easy Peasy 1.0 durante l’installazione il sources.list originale viene sostituito dal sources.list “di default” di Ubuntu che ovviamente non include i repository in più di cui sopra. Questo ha tutta una serie di spiacevoli conseguenze tra cui la rimozione di buona parte di OpenOffice. Un altro problema è l’installer (ubiquity) che rimane anche nel sistema definitivo (e quindi riparte da solo ad ogni reboot). Il team di Easy Peasy è già al corrente di questi problemi e dovrebbero essere tutti risolti con l’uscita della versione 1.1 a metà marzo 2009.
Fortunatamete per sistemare le cose è sufficiente rimettere al suo posto il file originale che era stato salvato come sources.list.orig e lasciare che apt-get faccia il suo lavoro. Un paio di colpi di apt-get più tardi il mio sistema è a posto: occupa circa 2.4GiB e si avvia da pc spento in poco più di un minuto.
Tutto sommato sono soddisfatto del risultato ottenuto, il sistema è comodo da usare e la distribuzione, essendo basata su Ubuntu, usa i repository ed i software soliti che già conosciamo. Ho anche avuto modo di chiacchierare un po’ con alcuni sviluppatori su IRC (#easypeasy@irc.freenode.net) e sono sempre stati simpatici e disponibili.

marzo 10th, 2009 on 14:45
Mha, io sto pensando di vendere il mio 900.. è comodissimo, ma è un po’ troppo underpowered per i miei gusti..
Questa distro non l’avevo mai sentita.. io ho tenuto su Arch Linux e Debian che tutto sommato funzionavano bene anche non essendo ottimizzate.
E sinceramente alla fine non mi piacciono tanto queste interfacce a bottoncioni. Preferisco un desktop normale, tanto alla fine la risoluzione è sempre una 1024×600 (e il monitor trovo sia ottimo, leggibilissimo).
Sicuramente va fatto un discorso a parte per il 701 che è un po’ troppo piccolo.
marzo 14th, 2010 on 12:36
ciao volevo chiederti se riconosce tutto e se la ricezione del wireless era buona, te lo chiedo perchè mettendomi davanti al router con eeebuntu 2.0 ho l’80 % di ricezione :S grazie anticipatamente
GIUSEPPE
marzo 17th, 2010 on 14:24
[...] cat. sistemi operativi Sono stato a lungo un felice utente di Easy Peasy, dopo aver scritto l’articolo sulla 1.0 (basata su Intrepid Ibex, Ubuntu 8.10) ho seguito gli aggiornamenti fino all’attuale release [...]
marzo 17th, 2010 on 14:30
@martefromocr: avevo in bozza due righe su Ubuntu 9.10 Netbook Remix che ho approfittato per completare, quindi ti invito a dare un’occhiata pure al mio ultimo articolo.
L’hardware ha funzionato tutto e subito. Che io sappia è ben difficile che il software utilizzato influisca sulla ricezione (a meno di grosse novità nel driver della wifi o nelle sue impostazioni). Di sicuro l’indicatore che hai sul segnale va preso moooolto con le pinze – e non ti scordare che non indica la potenza del segnale wifi bensì la qualità dello stesso, solitamente presa dal rapporto segnale/rumore: a pari potenza di segnale avrai un’indicazione peggiore se c’è molto rumore (ad esempio disturbi radio o troppe wifi nei dintorni).