Tag: easy peasy
Ubuntu 9.10 Netbook Remix su Asus Eee PC 701
di luca, mar.17, 2010, cat. sistemi operativi
Sono stato a lungo un felice utente di Easy Peasy, dopo aver scritto l’articolo sulla 1.0 (basata su Intrepid Ibex, Ubuntu 8.10) ho seguito gli aggiornamenti fino all’attuale release 1.5 (basata su Jaunty Jackalope, Ubuntu 9.04) ed ora ho voluto provare la tanto famosa Ubuntu Netbook Remix (Karmic Koala, 9.10).
Ho eseguito un’installazione via rete (con il vantaggio di trovarmi già il sistema aggiornato) su filesystem ext4, senza LVM o altre cose strane. Alla fine, i fatti in breve sono (tra parentesi quadre i dati di Easy Peasy 1.5 per confronto):
- circa 32 [38] secondi dal boot loader (GRUB) al login grafico
- meno di 50 secondi [>80 secondi] da netbook completamente spento al desktop (con autologin)
- meno di 4 secondi da netbook in sleep a desktop
- l’installazione di default occupa circa 2.2GiB [2.2GiB]
Tutto l’hardware testato funziona immediatamente (SD card reader, webcam, wireless, tutti i tasti funzione: radio shut off, luminosità, standby) ed in generale mi ha dato una buona impressione, a parte per un paio di cose:
- A prima impressione preferivo il netbook launcher con il pannello delle applicazioni sulla sinistra ed il pannello dei filesystem sulla destra, com’era in Easy Peasy e, credo, nelle Ubuntu Netbook Remix < 9.10. Anche se devo ammettere che quello attuale è più razionale e potrebbe rivelarsi una scelta azzeccata
- diversi aspetti della GUI non sono adatti all’uso sul piccolo display del 701 (che, ricordo, è un 7″ da 800×480): le icone nel launcher sono troppo grandi, diverse applicazioni anche di base (ad esempio tra le preferenze di sistema) non entrano nel monitor costringendo a spostare la finestra (ALT+trascina)

Alla fine ho rimesso Easy Peasy 1.5 per mancanza di buona volontà nel personalizzarmi Ubuntu 9.10 ![]()
Userò un po’ EP1.5 fino all’uscita di Ubuntu 10.04, poi si vedrà…
Easy Peasy 1.0 su Asus Eee PC 701
di luca, mar.10, 2009, cat. sistemi operativi
Da poco possessore di un Asus Eee PC 701 (il primo modello, con SSD da 4GB) sto testando la distribuzione Easy Peasy 1.0. Si tratta della ex “Ubuntu Eee” (da non confondere con Eeebuntu!) nata inizialmente da Jon Ramvi e sviluppata all’insegna dei soliti principi Open Source, la direzione sembra essere quella di puntare a supportare i vari netbook che ci sono in giro (non solo l’EEE) e di includere anche software proprietario ove questo porti vantaggi tangibili (ad esempio Skype e Google Picasa).
- i suoi repo per tweaks (ubuntu-eee con le sue deps) e aggiuntine varie (tra cui skype, flash player, picasa, songbird)
- array.org ormai famoso per i kernel dedicati ai netbooks vari
- launchpad.net (by Canonical) per OpenOffice3 e Netbook-Remix (il launcher)
Non avendo un lettore cd usb a tiro ho creato una SD card avviabile con UNetbootin ed ho avviato l’EEE da quella SD card. Un paio di minuti per bootare e avviare tutto quanto fino all’installer, un paio di minuti per avviare l’installazione, 8 minuti di installazione vera e propria, un tempo imprecisato per le ultime cose prese via internet (lingua Italiana, etc…).
So far so good, diceva Brian Adams, ed infatti è qui che puntualmente si incasina tutto.
A causa di alcuni bug in Easy Peasy 1.0 durante l’installazione il sources.list originale viene sostituito dal sources.list “di default” di Ubuntu che ovviamente non include i repository in più di cui sopra. Questo ha tutta una serie di spiacevoli conseguenze tra cui la rimozione di buona parte di OpenOffice. Un altro problema è l’installer (ubiquity) che rimane anche nel sistema definitivo (e quindi riparte da solo ad ogni reboot). Il team di Easy Peasy è già al corrente di questi problemi e dovrebbero essere tutti risolti con l’uscita della versione 1.1 a metà marzo 2009.
Fortunatamete per sistemare le cose è sufficiente rimettere al suo posto il file originale che era stato salvato come sources.list.orig e lasciare che apt-get faccia il suo lavoro. Un paio di colpi di apt-get più tardi il mio sistema è a posto: occupa circa 2.4GiB e si avvia da pc spento in poco più di un minuto.
Tutto sommato sono soddisfatto del risultato ottenuto, il sistema è comodo da usare e la distribuzione, essendo basata su Ubuntu, usa i repository ed i software soliti che già conosciamo. Ho anche avuto modo di chiacchierare un po’ con alcuni sviluppatori su IRC (#easypeasy@irc.freenode.net) e sono sempre stati simpatici e disponibili.
