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O.S. Galore
di luca, lug.16, 2007, cat. sistemi operativi
“Qual è il sistema operativo migliore?”
Quante volte mi sono sentito porre questa domanda o qualche sua variante (“il sistema X è meglio del sistema Y?“)…. l’ho sentita da amici, da compagni di corso in università, da colleghi sul luogo di lavoro, da corsisti quando tengo dei corsi…
E tutte le volte, invariabilmente, ho visto comparire sulla faccia del mio interlocutore lo scontato sorrisetto che segue la scontata risposta: “dipende.”
Il sistema operativo è uno strumento, e come ogni strumento può essere più o meno adatto al lavoro da svolgere. Inoltre può anche capitare che sistemi diversi possano avere performance più o meno equivalenti per un dato ambito, e quindi la nozione di “più adatto” passa da oggettiva (quale funziona meglio) a soggettiva (quale piace di più)…
Per quanto riguarda le mie scelte. Oggigiorno la scelta tra sistemi operativi general-purpose è relativamente ampia, una lista a mio parere completa e rigorosamente alfabetica può essere:
• Apple Mac OS X
• FreeBSD
• Linux (in una delle tante distribuzioni…)
• Microsoft Windows (Vista e Server con tutte le varianti del caso)
• NetBSD
• OpenBSD
• Sun Solaris (compresi OpenSolaris, Solaris Express, etc.)
Tutti questi sistemi possono funzionare su ciò che normalmente definiamo “PC” e tutti consentono di far girare un parco software sufficientemente ampio da coprire quasi ogni esigenza.
Io ho a che fare principalmente con due classi di sistemi informatici, che chiamerò workstation e server. In questo caso non uso workstation con lo stesso significato che ha di solito nel mercato IT (ovvero un sistema desktop particolarmente affidabile e prestante) ma semplicemente per indicare la mia postazione di lavoro (e non, ad esempio, un sistema usato per videogiochi piuttosto che editing video non lineare…).
Il mio sistema ‘workstation‘ è indubbiamente Apple OSX, per una serie di ragioni. Gode di un’ottima stabilità, ha un ottimo parco software, è basato su unix e possiede quindi buona parte dei sw su cui lavoro quotidianamente già preinstallati – ottimo per sviluppare o testare.
Per quanto riguarda l’ambito ‘server‘ sono tre i miei sistemi prescelti: Linux, FreeBSD e Solaris.
Linux si evolve sempre molto in fretta e spesso è l’unico ad offrire soluzioni all’avanguardia., ma questo può essere anche il rovescio della medaglia poiché un sistema così dinamico tende a richiedere maggiore attenzione da parte dell’amministratore e quindi il suo TCO (Total Cost of Ownership) può facilmente aumentare nel tempo.
FreeBSD, se vogliamo, rappresenta l’antitesi di quanto appena detto: una sola distribuzione del sistema operativo (gestita dalla FreeBSD Foundation), una sola distribuzione di tutto il software installabile (la ports collection), il tutto senza però rimanere antiquati a livello tecnologico. Vi parlerò più in dettaglio di dov’è ora e dove sta andando FreeBSD in un nuovo post nei prossimi giorni.
Infine Sun Solaris: in ordine cronologico è l’ultimo sistema che ho cominciato ad usare, anche se già da qualche anno prima cominciavo a tenerlo d’occhio. Sun sta facendo veramente un ottimo lavoro e Solaris, a livello tecnologico, rasenta l’eccellenza in svariati settori. Basta ricordare alcune delle caratteristiche salienti quali i container, DTrace, ZFS, service management facility, e via dicendo. Aspettatevi anche per lui un post ‘a tema’ più avanti.
E i bocciati?
Non trovo molto adatto Apple OSX sui server per svariati motivi, tra cui una certa mancanza di prestazioni (ma quando si decidono a levare il microkernel XNU???), il quasi inesistente supporto a forme di virtualizzazione dedicate ai server, un deciso vendor lock-in sull’hardware (per quanto belli siano gli Xserve, non li trovo i più adatti alla mia attività) e la mancanza di un package manager (non parlatemi di SoftwareUpdate + fink su un server, per carità).
Linux sul desktop si sta evolvendo molto in fretta e molto bene negli ultimi anni, e chi ha provato ad usarlo in tale ambito 10 anni fa lo sa bene, però per ottenere un ambiente di lavoro decente, evoluto e ricco di funzionalità bisogna ancora “smanettare” troppo per i miei gusti.
FreeBSD ha un parco software ‘desktop’ di pochissimo inferiore a linux ed un supporto hardware un po’ più limitato, mentre entrambi i fattori precipitano vertiginosamente nel caso degli altri due *BSD, che secondo me sono anche un po’ più indietro a livello di prestazioni ed evoluzione tecnica.
Anche per quanto riguarda Sun Solaris sul desktop valgono le stesse considerazioni di FreeBSD.
Windows per me sarebbe una pessima scelta a causa dei problemi di instabilità e virus, che mi farebbero perdere troppo tempo, e della difficoltà a farci girare il software che uso per lavoro (tutta roba unix e dintorni), rendendolo quindi inadatto sia come postazione di lavoro sia come sistema server.
Come ho specificato all’inizio, queste sono semplicemente le mie scelte, e non è detto che valgano le stesse considerazioni anche per chiunque altro.