The FIT Factor

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Why Mac sucks? It doesn’t, Apple does, sometimes.

di lino, nov.05, 2009, cat. IT, community

C’è un sacco di gente in giro per il mondo che afferma: “Mac sux”.
Questo è sbagliatissimo in quanto è come dire “cacciavite sux” o “forchetta sux”, il mac è uno strumento, non una religione/idea politica/contenitore di idee.
La definizione corretta sarebbe: Apple sux (come dice giustamente Hire).
Ed è giustissimo, Apple a volte fa scelte del cazzo, prende decisioni del cazzo, talvolta ti fa letteralmente cadere i coglioni per terra facendoti pasare la voglia di usare i suoi prodotti perché, credetemi, seguendo un po’ (ma neanche troppo) ti rendi conto che  fanno scelte di marketing che nemmeno un parassita della merda ritardato si azzarderebbe a fare.
A volte i prodotti della Apple risentono di queste scelte, ad esempio, l’ultimo iPod nano fa i video ma non le foto, che cazzo di scelta di merda è? E’ una scelta completamente stupida, metti quella feature e vaffanculo, cosa ti costa? No. Loro mettono solo i video e poi tirano fuori scuse idiote tipo “si ma le foto non si usano più, siamo nel 2009, noi siamo quelli che hanno eliminato il floppy e ora eliminiamo le foto!!!11″ e poi si autosputtanano facendo uscire l’iPod photo!!11 che fa solo foto ma non video e se vuoi entrambi devi prenderli tutti e due e fargli fare la fusione tipo power rangers oppure devi cambiare il firmware del quale faranno uscire un aggiornamento ogni 2 minuti per correggere il suono che fanno le cuffie quando attacchi il jack o per aggiungere un pixel di spaziatura tra l’artista e la canzone, oltre che per romperti il giocattolo.
Poi il successo di Apple si basa anche sull’hype che riescono a creare tramite segretezza assoluta, sembra che stiano per far uscire cervelli positronici invece sono lettori mp3 e computer, big fucking deal.
Io uso SOLO computer Apple dai tempi del primo iBook G3, prima ho sempre e solo usato freebsd/linux e mai windows perché sinceramente non vedo nessun motivo per farmi del male e utilizzare un OS che scatena merda ogni millisecondo, ho un iPhone, un iPod, uso moltissimi software Apple quali Aperture Logic iWork e stronzate varie e sono decisamente soddisfatto in quanto non ho problemi e dal momento in cui uno strumento inizia a causare problemi o grattacapi non diventa più uno strumento ma un ramo di biancospino nel culo, quindi lo butterei come dovrebbe fare ogni persona saggia.
(e qua il problema è che il popolo è abituato a subirsi gli errori e le cazzate degli altri, vedi la povera maggior parte della popolazione mondiale che ancora usa internet fucking explorer 6, il NON-browser)
Mi posso quindi considerare un Mac user o come dicono i bambini con i denti a sciabola “un macfanboy” ma non penso che questa sia la definizione corretta.
E’ vero che esistono tantissimi utenti che se Apple gli confeziona una torta fatta di MERDA DI CANE, comesololeisafar, ovvero: scatola bianca con una sola scritta in Lucida grande in mezzo con dicitura stile “Feel it” o “iNomedelprodotto” e dentro non c’è uno stracazzo di niente se non il prodotto stesso, se lo comprano e ringraziano Steve per avergli venduto la merda e sono contenti perché grazie a Apple hanno scoperto che la coprofagia è creativa e la loro vita è ora molto più semplice.
E’ vero anche che non tutti sono così e che esistono “utenti Mac” (che già è una definizione del cazzo), costretti dalla mediocrità del resto (e non mi venite a dire che esistono desktop computer o workstation paragonabili a mac per lavorare, per piacere, è semplicemente triste/patetico) a spendere un po’ di più per avere una workstation decente, che è pacifico abbia i suoi problemi ma resta sempre il meglio, attualmente.
Ci sono tantissime cose dei sistemi Apple che cambierei, ma non ritengo di avere le conoscenze e la capacità di product design che ha Apple, quindi le accetto e cerco di farmene una ragione, ma sicuramente non le nego e non faccio finta di nulla.
Apple fa i computer workstation/desktop/portatili migliori, ai prezzi migliori, e si, per tutti quelli che si son messi a ridere: non costano troppo considerando la qualità e l’esperienza e il valore aggiunto in design/stabilità/usabilità e cura nella realizzazine di hardware e software, e se non riuscite a capirlo non preoccupatevi, è solo perché non avete mai usato un Mac, abbiate la decenza di stare ZITTI ed evitare di parlare di cose che non conoscete, dato che generate solo false voci del tipo “non esiste il tasto destro” o “il copia incolla è un casino farlo”, cercate argomentazioni migliori se volete discutere di qualcosa.
Concludendo, secondo me Apple un po’ succhia ma Mac è uno dei prodotti più azzeccati dell’ultimo decennio, nonché il connubio migliore in un computer di design e tecnologia, per cui se proprio dovete offendere o rosicare perché non potete comprarvi un Mac o come dice qualcuno “un Macintosh via molestato da piccoli”, pronunciate le due paroline magiche: “Apple sux”.

C’è un sacco di gente in giro per il mondo che afferma: “Mac sucks”.

Questo è sbagliatissimo in quanto è come dire “screwdriver sucks” o “fork sucks”, il mac è uno strumento, non una religione/idea politica/contenitore di idee, certo a qualcuno può non piacere e può quindi dire “Mac sucks”, ma… continuate a leggere e vi verrà spiegato.

La definizione corretta sarebbe: Apple sucks (come dice giustamente Hire).

Ed è giustissimo, Apple a volte fa scelte del cazzo, prende decisioni del cazzo, talvolta ti fa letteralmente cadere i coglioni per terra facendoti pasare la voglia di usare i suoi prodotti perché, credetemi, seguendo un po’ (ma neanche troppo) ti rendi conto che eseguono strategie di marketing che nemmeno un parassita della merda ritardato si azzarderebbe ad improntare.

A volte i prodotti della Apple risentono di queste scelte, ad esempio, l’ultimo iPod nano fa i video ma non le foto, che cazzo di scelta di merda è? E’ una scelta completamente stupida, metti quella feature e vaffanculo, cosa ti costa? No. Loro mettono solo i video e poi tirano fuori scuse idiote tipo “si ma le foto non si usano più, siamo nel 2009, noi siamo quelli che hanno eliminato il floppy e ora eliminiamo le foto!!!11″ e poi si autosputtanano facendo uscire l’iPod photo!!11 che fa solo foto ma non video e se vuoi entrambi devi prenderli tutti e due e fargli fare la fusione tipo power rangers oppure devi cambiare il firmware del quale faranno uscire un aggiornamento ogni 2 minuti per correggere il suono che fanno le cuffie quando attacchi il jack* o per aggiungere un pixel di spaziatura tra l’artista e la canzone, oltre che per romperti il giocattolo.

Poi il successo di Apple si basa anche sull’hype che riescono a creare tramite segretezza assoluta, sembra che stiano per far uscire cervelli positronici invece sono lettori mp3 e computer, big fucking deal.

Io uso SOLO computer Apple dai tempi del primo iBook G3, prima ho sempre e solo usato freebsd/linux e mai windows perché sinceramente non vedo nessun motivo per farmi del male e utilizzare un OS che scatena merda ogni millisecondo, ho un iPhone, un iPod, uso moltissimi software Apple quali Aperture Logic iWork e stronzate varie e sono decisamente soddisfatto in quanto non ho problemi e dal momento in cui uno strumento inizia a causare problemi o grattacapi non diventa più uno strumento ma un ramo di biancospino nel culo, quindi lo butterei come dovrebbe fare ogni persona saggia.

(e qua il problema è che il popolo è abituato a subirsi gli errori e le cazzate degli altri, vedi la povera maggior parte della popolazione mondiale che ancora usa internet fucking explorer 6, il NON-browser)

Mi posso quindi considerare un Mac user o come dicono i bambini con i denti a sciabola “un macfanboy” ma non penso che questa sia la definizione corretta.

E’ vero che esistono tantissimi utenti che se Apple gli confeziona una torta fatta di MERDA DI CANE, comesololeisafar, ovvero: scatola bianca con una sola scritta in Lucida grande in mezzo con dicitura stile “Feel it” o “iNomedelprodotto” e dentro non c’è uno stracazzo di niente se non il prodotto stesso, se lo comprano e ringraziano Steve per avergli venduto la merda e sono contenti perché grazie a Apple hanno scoperto che la coprofagia è creativa e la loro vita è ora molto più semplice.

E’ vero anche che non tutti sono così e che esistono “utenti Mac” (che già è una definizione del cazzo), costretti dalla mediocrità del resto (e non mi venite a dire che esistono desktop computer o workstation paragonabili a mac per lavorare, per piacere, è semplicemente triste/patetico) a spendere un po’ di più per avere una workstation decente, che è pacifico abbia i suoi problemi ma resta sempre il meglio, attualmente.

Ci sono tantissime cose dei sistemi Apple che cambierei, ma non ritengo di avere le conoscenze e la capacità di product design che ha Apple, quindi le accetto e cerco di farmene una ragione, ma sicuramente non le nego e non faccio finta di nulla.

Apple fa i computer workstation/desktop/portatili migliori, ai prezzi migliori, e si, per tutti quelli che si son messi a ridere: non costano troppo considerando la qualità e l’esperienza e il valore aggiunto in design/stabilità/usabilità e cura nella realizzazione di hardware e software, e se non riuscite a capirlo non preoccupatevi, è solo perché non avete mai usato un Mac, abbiate dunque almeno la decenza di stare ZITTI ed evitare di parlare di cose che non conoscete, dato che generate solo false voci del tipo “non esiste il tasto destro” o “il copia incolla è un casino farlo”, cercate argomentazioni migliori se volete discutere di qualcosa o appunto shut-the-fuck-up.

Concludendo, secondo me Apple un po’ succhia ma Mac è uno dei prodotti più azzeccati dell’ultimo decennio, nonché il connubio migliore, in un computer, di design e tecnologia; per cui se proprio dovete offendere o rosicare perché non potete comprarvi un Mac o come dice qualcuno “un Macintosh vi ha molestato da piccoli”, pronunciate le due paroline magiche: “Apple sux”.

*fatto realmente accaduto

NdA: Questo è semplicemente un rant personale su tutta la disinformazione e la critica indirizzata male nei confronti di Apple, o meglio del Mac in quanto Apple merita sicuramente le critiche come qualunque altra società/cosa/persona ma o la si fa bene o si fa il gioco del silenzio, che non guasta mai.

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Quando anche le reverse s’inversano…

di luca, apr.16, 2009, cat. IT

Qualche tempo stavo mettendo in produzione un mail server e nel far ciò ho richiesto (tramite apposito ticket aperto su apposita interfaccia web) la variazione della reverse sull’IP pubblico che avremmo utilizzato dal default QUALCHECOSA.retedelprovider.it al più appropriato (come da RFC1912) mail.dominio.tld.

Dopo aver ricevuto conferma del ticket ed aver fatto le prove del caso sul sistema dichiaro “good to go” il mail server, gli utenti cominciano ad usarlo, e non ci sono apparenti problemi. Me ne dimentico felicemente, sicuro che il fido nagios mi avrebbe avvisato in caso di qualsiasi problema – ma ovviamente mi sbagliavo.

Solo un po’ di tempo più avanti mi scrive un utente di quel mailserver girandomi una DSN che recitava:

Remote host said: 421 4.1.2 <tiziocaio@suodominio.hu>: Recipient address rejected: The reverse name of your IP address doesn’t map back to the same IP (see http://blahblah for details)

Incuriosito vado a verificare che reverse avevo richiesto, vedo che è giusta, verifico che ci sia il corrispondente record A, vedo che c’è. Allora mi viene un dubbio e verifico quale reverse viene effettivamente servita dai dns del provider: mail.dominio.tld.X.Y.Z.in-addr.arpa!!!

Un banale errore di battitura è passato inosservato sia da me che dal provider che ha effettuato la variazione, e la conseguenza era che alcuni antispam molto zelanti si irritavano e rifiutavano la posta.

Morale della favola #1: non fidarsi mai nemmeno di chi sta sopra di te, verifica sempre il loro operato
Morale della favola #2: ora ho uno script nagios che tiene sott’occhio anche le reverse ;)

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HP: un postvendita peggiore della lavatrice di Magnotta

di luca, feb.07, 2009, cat. IT

“Mi iscrivo ai terroristi!” [*]
- tipica frase urlata dal cliente finale al supporto telefonico Hewlett-Packard

[*] Mario ci mancherai :”(

Un mercoledì smette di funzionare la multifunzione, una HP OfficeJet 7410. Finora ne sono sempre stato più che soddisfatto, un ottimo mix di qualità e velocità, la mia prima multifunzione con l’ADF fronte/retro (una comodità mostruosa quando dovete copiare fogli f/r).

Il giovedì parto dalla homepage del sito HP Italia, scelgo Supporto e soluzione dei problemi, cerco il mio prodotto, seguo Risolvere un problema, le provo un po’ tutte ed approdo alle FAQ al punto 10 che non comprende alcuna possibilità che corrisponda al problema… ma immaginando che il loro “Il dispositivo HP visualizza di continuo il messaggio ‘Inizializzazione in corso’” voglia in realtà dire “visualizza la schermata di inizializzazione” (una cosa orrida col logo HP e barrettina azzura che cicla stile boot screen di Redmond). Seguo quindi tutte le indicazioni del caso senza ovviamente risolvere il mio problema.

Dopo essermele tritate a dovere (più di quanto sia costato a voi leggere fin qui, ve l’assicuro) e senza risolvere arrivo al fondo della pagina al mitico bottone Contatta HP – di cui i furbi tentano vanamente di non farvi copiare l’URL – ed avendo una certa urgenza (non ho altri fax o stampanti in ufficio) decido di contattare telefonicamente HP. La sezione sulle OfficeJet dice testualmente: “In garanzia o fuori garanzia 848 800 871″, io sospetto che la mia sia fuori garanzia (ma non ho a portata di mano la prova d’acquisto) e chiamo fiducioso al costo di una chiamata locale (bei tempi quelli dei numeri verdi…). Seleziono “1″ seguento il percorso del “fuori garanzia” che mi pare lo stato più probabile, una voce preregistrata mi dice che sul sito HP potrò trovare tutte le indicazioni per contattare HP e poi interrompe la telefonata: ma dove credono che l’ho trovato il numero dell’assistenza?

A metà tra il dubbioso e l’irritato richiamo e questa volta seguo il percorso “2″, prodotto in garanzia. Dopo una ragionevolmente breve attesa mi risponde un’operatrice a cui indico modello e problema. Per prima cosa mi chiede se è in garanzia ed io, memore di cosa era successo alla chiamata precedente, rispondo “credo di sì, l’abbiamo da meno di un anno”. Lei dice che dovrei faxarle la prova d’acquisto, per poi prodursi in un pensieroso silenzio quando le faccio notare che le ho appena detto che il mio fax HP non si accende.
Attacca poi a raccontarmi che dovrei andare sul sito e blahblahblah descrivendo esattamente il percorso che vi ho narrato poco fa. Le spiego che ho seguito tutta la trafila e sono giunto ad una pagina che mi invita a chiamare proprio questo numero. Lei mi dice che devo provarle l’esistenza della garanzia o rivolgermi, per i prodotti fuori garanzia, al supporto via email, io le spiego che la pagina dice “in garanzia e fuori garanzia” riferendosi all’assistenza telefonica e lei ribadisce che senza prova d’acquisto non può fare nulla se non invitarmi a contattarli via email. Stanco di questo iterare all’infinito spendo ancora qualche parola per esprimerle il mio rammarico e concludo la telefonata.

Dopo essermi comportato da onesto e diligente utente, decido di provare il metodo impiegato invece dalla maggioranza, richiamo l’assistenza, seleziono prodotto in garanzia, e quando l’operatore mi interroga in merito rispondo mentendo spudoratamente “certo che è in garanzia, ho in mano la prova d’acquisto datata 5 marzo 2008″. L’omino di turno dice che devo faxargliela, cerco di dribblare al volo il loop infinito spiegandogli chiaramente che il mio fax è rotto e sto chiamando proprio per quel motivo, se me lo sistema poi gli faxo quello che vuole compresa la foto di sua sorella nuda ma proprio non ne vuole sapere. Sconsolato gli rivolgo un’ultima domanda: ma se potessi faxare la prova d’acquisto, ci sarebbe qualche possibilità di risolvere il problema telefonicamente? La sua risposta, che avevo previsto alla lettera, è che potrebbe essere un problema risolvibile tramite svariate procedure di reset che lui ha davanti al naso ma che non mi può comunicare fin che non gli dimostro la garanzia.

Sconsolato riattacco e torno al browser per riempire il form di contatto, nel frattempo ho accertato che è definitivamente fuori garanzia e temo che il mio problema non sia risolvibile. Difatti la mail che arriva tre giorni lavorativi dopo dice solo di provare il full reset con # e 9, se non va son razzi miei.

Ora io capisco benissimo che, superato il periodo di garanzia, nessun produttore è tenuto a fornire nessun supporto ed un gigante come HP in particolare che ha migliaia di prodotti in quasi ogni settore dell’IT non può gestire all’infinito prodotti vecchi. Tuttavia parliamo di una stampante (nemmeno di fascia economica) attualmente supportata (per chi ha comprato un’estensione di garanzia) e questi nell’ordine:

  1. sul sito chiedono di fornire il modello prima di arrivare alle FAQ e poi queste sono imprecise
  2. sul sito danno il numero del supporto il quale dà l’indirizzo del sito e interrompe la conversazione
  3. chiamando per l’assistenza su un fax guasto pretendono l’invio della prova di acquisto via fax
  4. hanno le procedure di problem solving disponibili (che in questo caso è solo un triste: prova full reset con #9), ci vogliono pochi minuti, mi fanno pure pagare la telefonata, e si rifiutano di leggermele al telefono fin che non provo la garanzia

sinceramente in qualità di cliente e di (seppur piccolo) rivenditore dei loro prodotti, mi sento raggirato ed invogliato a cercare un altro vendor di stampanti multifunzione.

E, ovviamente, mi vendicherò con HP appena mi sarò iscritto ai terroristi!

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