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The next Trend: Web 3.0
di lino, dic.15, 2008, cat. roadmaps
Quale sarà il prossimo trend del web? (Prima che arrivino critiche: Web 3.0 è ironico, penso che morirei se lo chiamassero veramente così, mi è bastato Web 2.0)
Ora abbiamo Facebook (purtroppo) e tutti i social network tipo anobii per i libri, flickr per le foto, youtube per i video, myspace per l’inutilità e così via.
Ma quale sarà la prossima tendenza, la prossima ondata di siti che faranno successo e soldi e riusciranno a farsi comprare dalle Big ed entrare nel firmamento delle stelle del web? Difficile dirlo.
L’UGC (User Generated Content per chi non lo sapesse) ha rotto il cazzo in quanto la rete si è saturata di cose molto poco interessanti dalle quali spuntano poche perle (tante ma rispetto alla spazzatura che circola sono veramente pochissime).
La qualità dei contenuti in rete si è abbassata notevolmente e questo si può vedere facendo qualche click in giro per social networks: ora tutti possono avere visibilità sul Web e ne consegue che chiunque sia in grado di scrivere/girare video/scattare foto può metterle a disposizione del mondo tutto, pur essendo indegno di prendere in mano penna/videocamera/macchina fotografica.
È vero che in mezzo a tutta la massa di contenuti inutili/noiosi/poco interessanti spuntano cose estremamente interessanti che non avrebbero mai potuto vedere la luce in altri modi; è vero che c’è la libertà di parola e di espressione e che per fortuna siamo in tutt’altro che una roccaforte faccista (cit.), per ora, però è anche verò che determinate cose uno se le può risparmiare.
Scusandomi per la divagazione personale sull’UGC, vengo al nocciolo della questione: i contenuti di domani ed il mio augurio su di essi e sulle intenzioni dei colossi della rete:
FILTRATELI, MODERATELI, DISSEZIONATELI, SCEGLIETELI
È ora di aggiungere qualcosa di valore alle già evolute applicazioni di condivisione/visualizzazione, ai miliardi di siti che ci permettono di far sapere agli altri che stiamo per fare un sonnellino sul divano e dopo ci mangiamo una fetta di torta al cioccolato.
Contenuti che portino l’utente a cliccare, ad interessarsi a cosa succede nel sito, WebTV decenti, siti di fotografia gestiti da professionisti che scelgono le foto migliori e pubblicano gallery che uno sarebbe anche disposto a pagare per vedere (come andare a una mostra a Palazzo Reale per intenderci), cose che esistono già per carità eh, però rimangono troppo di nicchia o sono fatte male/poco conosciute, o non ci sono applicazioni particolarmente evolute.
Più contenuti interessanti e scelti, meno exabyte di spazzatura.
Un’altra cosa molto importante è la qualità; ad oggi il sito più famoso di video-sharing è youtube, youtube che per questioni di “compatibilità” encoda i video in Sorenson Spark, un codec antidiluviano, poco performante, brutto da vedere ed esteticamente imbarazzante. Youtube. Sorenson Spark. Dicono che lo usano perché è più supportato: stronzate.
A me sembra una ragione un po’ fine a se stessa dato che è da Flash Player 8 che il codec VP6 della On2 tecnologies è pienamente supportato, e come performance/qualità non ha niente a che vedere con Spark, dato che ancora oggi è molto attuale e viene utilizzato su larga scala avendo una penetrazione del 99% sulle macchine che si affacciano sulla rete.
Youtube in questo dovrebbe imparare da Vimeo che è molto meno utilizzato ma è migliore da ogni punto di vista, player compreso, sia esteticamente che a livello di performance.
(è anche vero che youtube ha la feature high resolution della quale non ho ancora avuto il tempo di scoprire codec/settings ma è un’opzione e non è presente su tutti i video)
Questo per quanto riguarda i contenuti, la prossima volta (tempo permettendo) proverò ad approfondire un pò di più il discorso qualità e parlerò magari di applicazioni, nonostante in questo momento sia abbastanza complicato come argomento.
Amen.